Stop alla pubblicità invasiva su Safari con AdBlock e ClickToFlash

Oggi vorrei parlarvi di 2 ottimi programmi per Safari per Mac (scusate la ripetizione) che ci aiuteranno nel bloccare la pubblicità durante la navigazione su Internet. Per carità non ho nulla contro la “normale” pubblicità su Internet visto che consente ai siti gratuiti che hanno delle spese, di sostenersi (ad esempio giornali online, blog di informazione indipendenti… ). Ho invece molto da ridire riguardo alla pubblicità “invasiva” su Internet, cioè: pesanti animazioni in flash o banner ovunque che ostacolano la fruizione del sito stesso.

Può sembrare una cosa di poco conto ma la troppa pubblicità può portare ad un appesantimento del nostro sistema, con una conseguente minore stabilità; un maggiore consumo di banda (pensate al caso di una tariffa Internet a consumo); maggiore consumo di energia elettrica; minore durata della batteria nel caso navigassimo con un portatile. Nel mio caso poi, avendo un Mac, il problema è aggravato dal fatto che Flash è implementato in maniera pessima rispetto alla versione per Windows.

I 2 programmi che ci vengono in aiuto sono AdBlock e ClickToFlash. Il primo fa letteralmente sparire dalla pagina web i banner pubblicitari provenienti da siti inseriti nella black-list aggiornabile dall’utente. Il programma viene fornito già con una black-list di partenza, inoltre si può aggiungere un pratico pulsante di abilitazione/disabilitazione nella barra degli strumenti. Non viene aggiornato di frequente, comunque io non ho mai avuto problemi. Bisogna solo ricordarsi (come tra l’altro è scritto nel sito) di forzare l’esecuzione di Safari in modalità 32 bit visto che non è stato ancora rilasciato un update per il supporto ai 64 bit.

Sito web con AdBlock disattivato

Sito web con AdBlock attivato

ClickToFlash invece si occupa delle animazioni Flash: in sostanza le sostituisce con delle immagini con la scritta “Flash”, e ci consente di scegliere quali visualizzare con un semplice click. In questo caso possiamo impostare una white-list di siti ai quali verrà consentito il caricamento automatico delle animazioni in Flash (ad esempio può tornare utile per siti completamente in Flash), anziché ogni volta dover dare il nostro consenso. Anche con questo programma non ho avuto particolari problemi ma sembra che venga aggiornato più spesso rispetto a AdBlock.

Per chi usa Firefox ho visto che esiste una comoda estensione chiamata AdBlock Plus che non ho provato, ma che pare sia la migliore.

Anche in Safari, con la versione 5.0, è stato aggiunto il supporto alle estensioni, che gli utenti Firefox conoscono bene da tempo. Attualmente ce ne sono poche e non ufficialmente installabili (bisogna abilitare il menù sviluppo). Probabilmente in futuro potremo avere una semplice estensione piuttosto che installare 2 programmi separati.

E voi, usate un qualche sistema per limitare la pubblicità mentre navigate? O sono solo io che non la sopporto? :D


Solio Magnesium Edition

Non sono riuscito ad aspettare l’estate per comprare questo caricatore di cui ho parlato qualche post fa. L’ho acquistato qua e mi è stato consegnato il giorno dopo che ho effettuato l’ordine, quindi spedizione molto veloce. La versione “Magnesium” differisce dalla “Classic” principalmente per una maggiore qualità dei materiali e dei pannellini fotovoltaici, per una maggiore capienza della batteria interna (1800 mAh contro 1650 mAh) e per una potenza in uscita maggiore (circa 8 Watt contro 5).

La confezione comprende

  • caricatore Solio Mag
  • una matita
  • un sacchetto per i cavi e il caricatore
  • adattatori per Motorola, Samsung, Blackberry, LG e Nokia
  • adattatore usb femmina (per caricare dispositivi usb)
  • trasformatore per caricare Solio Mag direttamente da rete elettrica con prese internazionali

Noto con dispiacere che non c’è la ventosa (presente invece nella versione “Classic”) che consente di collocare il caricatore sul vetro di una finestra. Solio Mag presenta sul retro un tasto luminoso che, quando è rosso indica che è in fase di carica. Mentre premendo il suddetto tasto, una lucina verde ci indicherà quanto è carica la batteria: se ad esempio la batteria è carica per l’80% la lucina verde lampeggerà per 4 volte, se è carica al 60% 3 volte e così via…

A lato sono presenti due connettori, uno per ricaricare Solio Mag dal trasformatore, l’altro per ricaricarlo dal computer o ricaricare i nostri dispositivi portatili. Il giorno che mi è stato consegnato guarda caso pioveva quindi ho dovuto aspettare il giorno dopo per provarlo. Per il momento l’ho caricato 2 volte con energia solare e posso dire che il tempo di esposizione di circa 10 ore per una carica completa è abbastanza realistico, ma tenete conto che si intendono 10 ore di sole intenso (quindi le ore più calde della giornata) e i pannelli disposti in posizione ottimale rispetto al sole.

Quindi se vivete in casa singola sarà più veloce effettuare una carica completa visto che magari potrete lasciarlo sempre fuori esposto a sud. Se invece vivete in condominio come me, magari dovrete spostare il Solio Mag durante la giornata. Una volta carico, per trasferire l’energia su un dispositivo è sufficiente collegare quest’ultimo al Solio Mag con l’apposito adattatore e premere il pulsante posteriore per iniziare il trasferimento.

In conclusione mi ritengo abbastanza soddisfatto dell’acquisto, certo il prezzo è un po’ altino, però il prodotto sembra essere di buona qualità, è abbastanza piccolo per essere trasportato o posizionato con facilità, si carica in un tempo ragionevole col sole o da rete elettrica, ed è compatibile con tantissimi dispositivi. In futuro se si investirà in queste tecnologie oggetti del genere saranno più efficienti, meno costosi (un pannello fotovoltaico “assorbe” solo il 15% dell’energia proveniente da sole), e quindi più alla portata di tutti.

Ecco alcune foto


Sincronizzare Google Calendar con iCal e con iTunes

Lavorando sia su un portatile che su un fisso è sorto il problema di sincronizzare determinati dati tra i due computer in modo che non vi siano incongruenze. Ovviamente mi riferisco ad una sincronizzazione automatica visto che quella manuale risulterebbe seccante pure per un solo file. Un esempio sono i calendari su iCal. Esiste già MobileMe che risolve questo problema, ma siccome non mi va di spendere 80 euro annui circa, mi sono ingegnato e ho trovato un modo gratuito.

Per fare ciò ho usato Google Calendar, pertanto è necessario avere un account Google. Come prima cosa bisogna trasferire i calendari che vogliamo sincronizzare da iCal a Google Calendar:

  1. su iCal selezionare il calendario interessato e poi dal menù “Documento” cliccare su “esporta”
  2. una volta esportati tutti i calendari, su Google Calendar bisogna creare tanti calendari quanti sono quelli che abbiamo esportato da iCal, tramite il comando “Crea nuovo calendario”  nel menù “Impostazioni”
  3. per ogni calendario esportato da iCal, sempre nel menù “Impostazioni” cliccare su “Importa calendario”, selezionare uno dei file e scegliere su quale calendario di Google Calendar caricare gli eventi

Se ci interessa soltanto che iCal si sincronizzi con Google Calendar è sufficiente andare nelle preferenze di iCal e nella scheda “Account” aggiungere l’account Google con nome utente e password; dopodiché nelle impostazioni dell’account alla voce “Delega” è possibile scegliere quali calendari sincronizzare e quali no. In questo caso (se non mi sbaglio) la sincronizzazione dovrebbe funzionare in entrambi i sensi: cioè se viene apportata una modifica da iCal essa si rifletterà anche su Google Calendar e viceversa.

Ho constatato però, che con questo metodo, iTunes non riesce a “vedere” eventuali calendari aggiunti su Google Calendar oltre a quello di default, con conseguente impossibilità di sincronizzare l’iPod con tali calendari. Una soluzione è quella di inserire tramite il comando “Sottoscrivi” del menù “Calendario” l’indirizzo privato del calendario salvato su Google Calendar, ottenibile cliccando il pulsante ICAL nella sezione “Indirizzo privato” delle impostazioni di ciascun calendario. Con questa procedura iCal si sincronizzerà a Google Calendar ma non il contrario.


Energia rinnovabile per iPhone: le offerte attuali (3)

Con questo post concludo la panoramica sulle possibilità attuali di ricaricare da energie rinnovabili l’iPhone.

Appositamente per iPhone, ci sono delle batterie esterne collegabili tramite dock, che su una faccia presentano un pannellino fotovoltaico dal quale si ricaricano; come questa:

A mio parere non mi sembra una soluzione molto azzeccata in quanto con un pannello così piccolo e una batteria di inferiore capacità ci vorrà molto tempo per la ricarica. Inoltre penso che per avere sufficiente energia dal sole bisognerà esporre la batteria per molto tempo, ciò causerà un aumento di temperatura e danneggerà permanentemente la batteria. Questo tipo di prodotto punta evidentemente a prolungare la batteria dell’iPhone mentre si è in mobilità; a questo punto penso che converrebbe allora comprare una normale batteria esterna e ricaricarla, prima di uscire, da fonte rinnovabile.

Se dove vivete c’è poco sole ma tanto vento ho trovato qualcosa anche per voi. L’oggetto in questione si chiama HYmini, e tramite la sua ventolina trasformerà il vento in energia elettrica, conservata nella sua batteria. Anche questo ha diversi adattatori per ricaricare svariati dispositivi anche se non sono sicuro che sia compatibile con iPhone. Il prodotto risulta molto maneggevole e portatile. Come è visibile dall’immagine si potrebbe appoggiarlo sulla sabbia quando si va al mare o altrimenti montarlo su una bicicletta. Montarlo su mezzi che inquinano non ha senso. Io l’ho trovato a 65 euro circa, prezzo un po’ altino per i miei gusti.

Infine se volete essere indipendenti dalla situazione meteo e volete anche avere dei bicipiti sensazionali senza dover andare in palestra, la vecchia e buona manovella è ciò che fa per voi al “modico” prezzo di 20 euro circa.


Energia rinnovabile per iPhone: le offerte attuali (2)

Oltre alle custodie a pannelli fotovoltaici visti nel post precedente esiste un’altra soluzione che è quella di avere solamente pannelli fotovoltaici e batteria collegati al dispositivo tramite un cavo con opportuni adattatori.

Ovviamente esistono varie marche e modelli, ma l’azienda che mi è sembrata avere il prodotto più interessante è la Solio. Il modello Classic mi sembra un giusto compromesso: quando non viene usato rimane chiuso ed occupa poco spazio quindi diventa abbastanza portatile; invece quando serve si apre a trifoglio avendo indubbiamente una superficie di pannelli maggiore rispetto a quella delle custodie, che si traduce in un maggior accumulo di energia in minor tempo; al centro possiede una ventosa per poterlo attaccare sul vetro di una finestra e quindi potremo lasciarlo in casa a ricaricarsi. Inoltre grazie agli adattatori supporta più di 3200 dispositivi. Il prezzo è di 60 euro e mi sembra abbastanza onesto.

Il sito è ben curato con numerose informazioni riguardanti i prodotti (con tanto di tabella comparativa) e non solo.

Se amate il fai da te potete sempre decidere di costruirvi da soli un sistema del genere. Cercando su internet si trovano diverse guide, ma ovviamente sarà difficile ottenere un risultato molto simile al prodotto già fatto e risparmiare qualche soldo. Diciamo che si fa per il bello di farlo e per imparare qualcosa (senza rompere nulla si spera).

I pannelli fotovoltaici, oltre ad essere stati montati sulle custodie per iPhone, sono stati montati pure su zaini e borse. Per chi sta spesso in giro mi sembra una soluzione pratica e priva di rischi. Mentre i dispositivi sono riposti all’interno dello zaino si ricaricano. Qui propongo quelli della h2planet:


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